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Rubrica cuor di matita: Disegnare con gli Occhi,perché, la prima tappa non è una Matita!

Molti credono che imparare a disegnare sia una questione di “mano”: una coordinazione magica tra dita e polso capace di tracciare linee perfette. Ma la verità è molto più affascinante. Se vuoi imparare a ritrarre il mondo, devi prima imparare a osservarlo. ​Il disegno inizia molto prima di toccare la carta. Inizia con la fase più sottile : l’osservazione.

​Il problema principale quando iniziamo a disegnare è che non disegniamo ciò che vediamo, ma ciò che pensiamo di sapere.​ Se disegni un occhio, il tuo cervello ti suggerisce un simbolo: una forma a mandorla con un cerchio al centro.

Diversamente, dopo uno studio visivo del soggetto otterrai questo risultato

Guardare è veloce: riconosci una forma e il cervello completa il resto.
Osservare, invece, è un atto lento e preciso: significa studiare il soggetto, carpirne i dettagli, lasciar fare agli occhi il loro lavoro fino a quando ciò che hai davanti non è più un’idea generica, un ricordo o un simbolo… ma diventa un elemento reale, concreto, tuo.

Non “una pera”. ma La pera.

Quella pera lì: con quella curva, quel peso, quella luce, quella piccola imperfezione che la rende diversa da tutte le altre. quella che in una cesta sai che è la tua pera.

“Osservare è già un atto creativo.” –

Esercizio Cuor di Matita — “Conosci la pera” (studio visivo)

Scarica l’immagine della pera (qui sopra trovi 2 foto che allego) oppure scatta tu una foto a una mela o altro soggetto “semplice” e usala come riferimento.

Poi inizia così:

  1. Apri la foto e osserva.
    Non disegnare ancora: per adesso devi solo “imparare” il soggetto.
  2. Ogni volta che puoi, dedicagli 2 minuti di attenzione.
    Due minuti veri, concentrati. Anche più volte al giorno, quando hai un momento.
  3. Cerca dettagli specifici, non l’idea di “pera”.
  1. Ogni sessione prova a notare qualcosa di nuovo, per esempio:
  • dove la pera è più larga e dove si stringe,
  • una piccola asimmetria del contorno,
  • il punto in cui la luce si interrompe e inizia la mezzatinta,
  • la forma dell’ombra e quanto “si stacca” dal soggetto,
  • macchie, segni, variazioni di colore o di superficie.
  1. Ripeti.
    Ogni volta troverai dettagli nuovi. È normale: significa che stai passando dal “guardare” all’“osservare”.

Fino al prossimo articolo, studia visivamente la pera o il tuo soggetto.
Sembra poco, ma è già disegno: stai allenando gli occhi a rendere il soggetto conosciuto, quindi riconoscibile prima nella tua testa e poi su carta.

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